Nessuno, mai, riesce a dare l’esatta misura di ciò che pensa, di ciò che soffre, della necessità che lo incalza, e la parola umana è spesso come un pentolino di latta su cui andiamo battendo melodie da far ballare gli orsi mentre vorremmo intenerire le stelle.
Gustave Flaubert,
“Madame Bovary”

Per correr miglior acque alza le vele
omai la navicella del mio ingegno, […].
Dante Alighieri, “Purgatorio”

[…] elaborava la sostanza dei propri sogni e con quel materiale costruiva un mondo tutto per me. […] Lei seminò nella mia testa l’idea secondo cui la realtà non è solo come appare in superficie, perché ha una dimensione magica e, volendo, è legittimo esagerarla e colorirla per rendere meno noioso il passaggio attraverso questa vita.
Isabel Allende, “Eva Luna”